
Il generale John Allen, comandante della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), ha deciso di adottare "misure immediate" per richiamare tutto il personale della Forza che lavora in ministeri dentro e intorno a Kabul. Il generale Allen, in una nota, condanna "l'attacco odierno nel ministero dell'interno che ha ucciso due ufficiali della coalizione" e spiega che le disposizioni riguardanti il ritiro del personale dell'Isaf (sotto comando Nato) dai ministeri afghani sono dovute a "ovvie ragioni di protezione". "Stiamo svolgendo un'inchiesta" sull'accaduto, ha aggiunto, e "faremo di tutto per trovare la persona responsabile di questo attacco. Si tratta di una persona vile le cui azioni non resteranno senza risposta". Anche la Gran Bretagna ha deciso di ritirare i suoi consiglieri dalle istituzioni governative di Kabul. "Come misura temporanea, l'ambasciata britannica ha ritirato i suoi consiglieri civili dalle istituzioni di Kabul", ha dichiarato un portavoce del ministero degli esteri britannico, precisando che la misura ha effetto immediato. ATS
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