
Bene la nuova strategia degli Stati Uniti in Afghanistan, dove la Nato ha già ribadito l'impegno ad accrescere la sua presenza. In una nota, il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto di "avere accolto con favore il nuovo approccio del presidente Donald Trump, basato sulle condizioni" sul terreno. "Gli alleati della Nato - ha sottolineato in risposta all'appello di Trump ad accrescere uomini e finanziamenti - si è già impegnata ad aumentare la nostra presenza in Afghanistan". L'Alleanza ha al momento nel Paese 12mila uomini e nelle ultime settimane 15 Paesi hanno promesso contributi aggiuntivi alla missione Resolute Support, ha ricordato Stoltenberg. Il segretario generale della Nato ha poi detto di "attendere con ansia" di discutere con il segretario alla Difesa americano James Mattin e con i nostri alleati e partner internazionali il percorso di questa nuova strategia. "Il nostro obiettivo - ha concluso - resta quello di assicurare che l'Afghanistan non diventi mai di nuovo un rifugio sicuro per i terroristi che vogliono attaccare i nostri Paesi". Anche il presidente afghano Ashraf Ghani ha accolto positivamente la decisione di Donald Trump che, ha detto, "mostra il duraturo impegno da parte del partner essenziale dell'Afghanistan in questo conflitto globale". Il capo dello Stato afghano sostiene si tratti di "un sostegno ai nostri sforzi per raggiungere l'autonomia e per la nostra lotta comune per liberare la regione dalla minaccia del terrorismo".
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