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Afghanistan: Nato colpisce autocisterne rubate, è strage
Redazione
17 anni fa

Decine di persone, fra 80 e 90, sono morte stamani nel nord dell'Afghanistan per un attacco aereo della Nato contro due autocisterne di carburante sequestrate dai talebani. I missili lanciati dagli aerei della forza Isaf hanno provocato un'enorme esplosione, che ha sterminato decine di talebani, ma - secondo fonti di polizia - avrebbe ucciso anche numerosi abitanti dei villaggi vicini che prelevavano gasolio da una delle cisterne, fra i quali alcuni bambini. Il bilancio delle vittime e la dinamica dell'attacco non sono ancora chiari. La tragedia è avvenuta nel nord del paese, sulla strada principale per Baghlan, sette chilometri a sudovest della città di Kunduz. Da quanto hanno riferito finora Nato, talebani, polizia e autorità locali, i ribelli hanno sequestrato ieri sera due autocisterne di gasolio che rifornivano le forze Nato. Uno degli autisti ha riferito che i talebani hanno decapitato due suoi colleghi. Arrivati al fiume Kunduz, nei pressi del villaggio di Omar Khel, uno dei due camion si è impantanato e non ha più potuto proseguire. I ribelli (secondo un testimone sentito dalla France Presse) hanno detto alla popolazione della zona di prendersi il gasolio. La gente è accorsa con ogni tipo di recipiente, e in quel momento sarebbe avvenuto l'attacco aereo. I velivoli della Nato hanno distrutto le due cisterne e l'esplosione del carburante ha ucciso tutte le persone che si trovavano intorno ai mezzi. Secondo il governo della provincia, i morti sono 90, per lo più talebani, salvo alcuni civili, fra i quali dei bambini. Una fonte anonima di polizia parla invece di 40 civili fra le vittime carbonizzate. Il capo della polizia provinciale, Rasaq Yaqubi, ha fornito cifre più precise: 81 morti, 56 dei quali ribelli e 25 "ladri". Un portavoce della Nato, Eric Tremblay, ha indicato che "sulla base delle informazioni che abbiamo ricevuto da Kunduz sembra che molti feriti civili siano stati evacuati e ricoverati in ospedali locali. C'è forse un legame diretto con l'incidente avvenuto con due autocisterne". Fino a questo momento la Nato aveva confermato di aver attaccato le autocisterne e la morte di molti talebani ed aveva detto di aver aperto un'inchiesta per appurare se avessero fondamento le notizie diffuse da fonti locali su molte vittime anche tra i civili. Il presidente uscente afghano Hamid Karzai ha dichiarato che "colpire i civili, in qualsiasi modo, è inaccettabile". ATS

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