
I talebani hanno sferrato oggi un attacco senza precedenti a Kunduz City, capoluogo della omonima provincia settentrionale afghana. Secondo i media locali, i talebani controllano vari edifici e zone nel perimetro urbano. Contemporaneamente all'operazione avviata in nottata a Kunduz City, commando di talebani hanno attaccato nella stessa provincia anche i distretti di Dasht-e-Archi e Chahardara. Attualmente il governatore della provincia si trova in Tagikistan mentre il capo della sicurezza provinciale è a Kabul per consultazioni. Secondo i media locali, i talebani controllano varie zone della città di Kunduz, che è isolata dai posti di blocco eretti dagli insorti, per cui la popolazione non può fuggire ed eventuali rinforzi militari avrebbero difficoltà ad entrare. I militanti si sono divisi in gruppi, bloccando anche la via di accesso all'aeroporto. Testimoni hanno detto all'agenzia Pajhwok che militanti controllano l'Ospedale civile, i Dipartimenti della Sanità e dell'Agricoltura, e le aree di Zakhil e Saydarak. Per Tolo TV gli insorti si sono impossessati del Consiglio provinciale e dell'Alto Commissariato per la Pace. Sayed Sarwar Hussaini, portavoce della polizia provinciale, ha detto a 1TvNews che "importanti scontri" sono avvfenuti nei quartieri di Khanabad e Chardara, e ad Imam Saheb, la via d'accesso principale alla città. "Abbiamo forze sufficienti e respingeremo presto l'offensiva", ha assicurato il portavoce. L'emittente ha comunque segnalato che i talebani hanno issato le loro bandiere bianche nelle aree conquistate, mentre alcuni edifici sono stati incendiati. Manca invece ancora un bilancio ufficiale delle vittime. Fonti del Consiglio provinciale avevano indicato in precedenza la cifra di 34 morti fra agenti della polizia locale, civili e militanti. Ma ora il Dipartimento della Sanità ha fornito la cifra di quattro morti e 47 feriti, mentre la polizia segnala 20 guerriglieri uccisi. Nella sua rivendicazione il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha riferito con enfasi che "secondo funzionari locali tutti i check-point, commissariati, edifici pubblici e quartieri generali del nemico sono sotto attacco diretto, causando panico nel nemico che è in fuga lasciando dietro di sé numerosi cadaveri".
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