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Estero
Afghanistan: massacro dei talebani in impresa costruzioni
Redazione
15 anni fa

I talebani hanno compiuto un massacro nell'Afghanistan orientale, dove è stata attaccata la sede regionale di una impresa privata di costruzioni nella provincia di Paktia, il cui edificio ed i macchinari che si trovavano all'interno sono stati distrutti in un incendio. Prima di abbandonare la zona, gli insorti hanno sequestrato decine di persone, 35 delle quali più tardi sono state uccise. Il vice governatore della provincia di Paktia, Abdul Rahman Mangal, ha dichiarato che i resti delle 35 vittime - operai, ingegneri e molti agenti della sicurezza della compagnia afghana Galaxy Sky - sono stati rinvenuti oggi nell'area di Saruhi. Insieme ai cadaveri, ha aggiunto, sono stati soccorsi altri 24 operai feriti. In precedenza, Abdullah Durani, capo del Dipartimento di Lavori Pubblici della provincia, aveva indicato che nel progetto lavoravano 80 persone e che solo otto avevano potuto mettersi in salvo, mentre di altre 72 non si avevano notizie. Da tempo l'impresa Galaxy Sky è impegnata nella costruzione della autostrada Khost-Gardez nel distretto di Wazi Zadran, una zona non lontana dalla frontiera con il Pakistan e dalle aree tribali pachistane infiltrate dai talebani, e per questo si avvaleva di un folto numero di agenti di sicurezza. Il suo proprietario, Noorhullah Bidar, ha riferito da parte sua che l'attacco è stato sferrato ieri sera "da un centinaio di insorti, armati di mitragliatrici, lanciarazzi e fucili d'assalto", che sono stati impegnati in una vera e propria battaglia campale per oltre cinque ore. Quando gli insorti hanno alla fine prevalso, ha concluso, "sono entrati nell'edificio principale, distruggendo tutto e seminando il terrore fra i presenti". L'operazione è stata rivendicata dai talebani che per bocca del loro portavoce, Zabihullah Mujahid, hanno confermato di aver preso di mira la sede regionale della compagnia nel distretto di Waza Zadran, appiccandovi il fuoco e portando via otto veicoli ed un quantitativo di armi. Mujahid ha assicurato anche che "40 prigionieri sono stati uccisi". Lanciando l'offensiva di primavera denominata Badar (che si ispira alla prima vittoriosa battaglia dei difensori dell'Islam contro "le forze del male") l'Emirato islamico dell'Afghanistan aveva ufficialmente sostenuto che fra gli obiettivi considerati "militari" vi erano anche le imprese che collaborano "con gli invasori e con il governo fantoccio" afghano. ATS

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