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Estero
Afghanistan: maggiore assalto marines del dopo-Vietnam
Redazione
17 anni fa

È stata lanciata nel sud dell'Afghanistan la più grande operazione aerotrasportata mai compiuta dai marines dopo la guerra nel Vietnam. Così almeno ufficiali sul terreno descrivono l'offensiva scatenata la scorsa notte nella parte bassa della valle del fiume Helmand. All'attacco partecipano quasi 4'000 fra marines e altri militari americani assieme a circa 650 soldati e agenti di polizia afghani. Sono mobilitati anche 50 aerei ed un numero imprecisato di elicotteri che hanno connotato l'offensiva soprattutto nei primi momenti. L'operazione ha il nome in codice di "Khanjar" (colpo di spada) e ciò che la rende "diversa" da quelle condotte prima, ha dichiarato il generale di brigata Larry Nicholson, "è la massiccia entità delle forze impiegate", ma anche "la velocità" dell'attacco ed il fatto che stavolta si punta a tenere le posizioni che verranno strappate ai ribelli islamici talebani: "dove andremo, resteremo", ha detto il capo della brigata "Afghanistan" dei marines in missione nel tormentato paese asiatico. Il riferimento, implicito, è agli eventi due anni e mezzo fa: sul finire del 2006, mesi dopo essersi insediate nel distretto di Musa Qala, truppe britanniche era state costrette a ritirarsi a causa degli attacchi quotidiani dei Talebani che presero l'omonima città nel febbraio 2007 installandovi un'amministrazione-ombra. La valle dell'Helmand, in cui si coltiva grano e oppio, è controllata in gran parte dai ribelli talebani che hanno resistito per anni a forze Nato guidate dalla Gran Bretagna. Gli Usa, negli ultimi due mesi, hanno inviato nella provincia dell'Helmand 8'500 marines: è stato il maggiore dispiegamento di forze nell'ambito dell'annunciato aumento di truppe americane dai 32'000 uomini di inizio anno ai 68'000 previsti per la fine del 2009. L'Helmand è la maggiore provincia afghana per estensione (poco più piccola dell'intera Irlanda) ed è uno dei bastioni talebani nel sud dell'Afghanistan: vi si produce più della metà dell'oppio afghano che ha sua volta alimenta il 90% del mercato mondiale dell'eroina. La popolazione della provincia è soprattutto pashtun, il maggiore gruppo etnico afghano tradizionalmente dominante nel paese. ATS

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