
Cinque operatori umanitari dell'organizzazione umanitaria svizzera Medair, sequestrati da uomini armati il mese scorso nel nord-est dell'Afghanistan, sono stati liberati in un'operazione militare. Lo ha reso noto un alto funzionario afgano. Gli operatori, tra i quali figurano due dottoresse occidentali, si stavano recando nelle zone colpite da alluvioni della provincia di Badakhshan, quando sono stati rapiti. "L'operazione condotta dai militari è riuscita e i cinque operatori umanitari sono stati rilasciati", ha detto Shamul Rahman Shams, vice governatore di Badakhshan, aggiungendo che cinque sequestratori sono stati uccisi nell'operazione. Le due donne liberate sono un'africana e una europea, la cui nazionalità non è stata precisata. I tre uomini sono afgani. Il quartier generale della Medair si trova a Ecublens, alla periferia di Losanna. L'organizzazione non governativa opera in Afghanistan dal 1996 con l'obiettivo di "assistere le comunità più vulnerabili e isolate del paese". Il team dispiegato in Afghanistan, sostiene l'organizzazione nella sua pagina web, è composto di 175 operatori afghani e 15 reclutati a livello internazionale impegnati in progetti riguardanti acqua, servizi sanitari e igiene (WASH), aiuti alimentari, nutrizione e risposta rapida alle emergenze. ATS
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