
Almeno venti persone, di cui una dozzina civili, sono morti ieri nel Nord dell'Afghanistan in seguito ad attacchi dei ribelli talebani. Sempre ieri, secondo quanto annunciato dalla polizia afghana, sette kamikaze che avrebbero dovuto partecipare alla serie di attacchi suicidi che ha colpito le città di Gardez e Jalalabad sono stati fermati nell'Ovest del Paese. Ieri, nella provincia di Kunduz, dove le forze afghane hanno recentemente lanciato un'offensiva contro i ribelli insieme con truppe tedesche della misisone Isaf, un gruppo di talebani ha lanciato un razzo contro una casa in cui erano riuniti alcuni studenti. Secondo i media locali, gli insorti avrebbero lanciato alcuni razzi contro le forze di sicurezza: uno di questi avrebbe colpito la casa. Sempre ieri, sette attentatori sono stati arrestati nell'Ovest del Paese. Cinque sono stati bloccati mentre erano in viaggio nella provincia di Nimroz. Altri due sono stati fermati a Herat: erano equipaggiati con cinture esplosive. I sette attentatori avrebbero dovuto partecipare all'ondata di attacchi suicidi che ieri ha investito le città di Gardez e Jalalabad. I kamikaze coinvolti sarebbero in totale 15. Secondo il ministero della difesa afghano i 15 ribelli avrebbero dovuto sferrare gli attacchi simultaneamente, mettendo in atto "un evento spettacolare". ATS
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