
Il lento spoglio dei voti delle elezioni presidenziali afghane del mese scorso ha spinto il capo di Stato uscente Hamid Karzai ormai ad un passo (48,6%) dalla vittoria già al primo turno nonostante le denunce di brogli abbiano portato all'annullamento del voto in quasi 450 seggi. E mentre a Kabul si allontana la possibilità di un ballottaggio, da Berlino i leader di Germania e Gran Bretagna hanno annunciato che la conferenza internazionale per spingere l'Afghanistan ad assumersi la responsabilità di gestire il proprio futuro minacciato dall'integralismo islamico dei Talebani si svolgerà già entro l'anno. I risultati definitivi delle elezioni si dovrebbero conoscere solo la prossima settimana ma è sempre più probabile che al tavolo della conferenza siederà Karzai: gli ultimi dati resi noti dalla Commissione elettorale afghana (Iec), relativi a quasi il 75% dei voti scrutinati, gli assegnano consensi a solo 1,4 punti dalla soglia del 50% sufficiente per evitare il ballottaggio con il suo principale sfidante, l'ex-ministro degli esteri Abdullah Abdullah che continua a protestare per brogli, ampiamente confermati. La Commissione infatti ha annullato i risultati di 447 seggi, su un totale di circa 28.000, pari a circa 200 mila voti. Dopo un vertice bilaterale a Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il premier britannico Gordon Brown hanno annunciato che Germania, Gran Bretagna e Francia hanno preso l'iniziativa di convocare già prima della fine dell'anno tale conferenza per spingere l'Afghanistan "ad assumersi sempre maggiori responsabilità" in fatto di sicurezza, governabilità e sviluppo. L'obiettivo è quello di trasferire agli afghani il compito di arginare i Talebani per consentire una riduzione dei contingenti militari dell'Occidente: "nel momento in cui gli afghani assumeranno una maggiore responsabilità per la propria sicurezza - ha detto la Merkel senza fornire date - l'impegno internazionale può essere ridotto". Non è ancora deciso dove si svolgerà questo incontro cui, ha precisato Brown, parteciperanno il nuovo governo afghano, Onu, Nato e i principali Paesi che contribuiscono alla missione dell'Alleanza atlantica (i tre contingenti maggiori sono quelli di Usa, Gran Bretagna e Germania). Gli Usa, ha sottolineato la Merkel, hanno già dato un "assenso informale". Da più parti è stato ipotizzato che la conferenza si svolga nella capitale afghana, Kabul. ATS
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