
Kamikaze di nuovo in azione in Afghanistan proprio mentre gli Usa valutano un raddoppio della loro presenza militare nel Paese: è di 21 morti e 8 feriti - alcuni gravi - il bilancio dell'ennesimo attentato suicida, rivendicato dai taleban, contro un centro di addestramento della polizia a Tirin Kot, capoluogo della provincia meridionale di Uruzgan. "Un terrorista si è infiltrato in una unità di riserva della polizia, facendosi poi esplodere", ha riferito un portavoce del ministero dell'Interno afghano, Zemarai Bashary. Il kamikaze indossava una uniforme della polizia che nascondeva il corpetto esplosivo, e si è fatto esplodere mentre l'unità si preparava agli esercizi fisici del mattino. Un portavoce dei taleban, Yousuf Ahmadi, ha rivendicato l'attacco con una telefonata. "Stiamo indagando", ha detto Juma Gul Himat, capo provinciale della polizia, precisando che il kamikaze non faceva parte dell'unità di polizia e si era soltanto procurato una uniforme del corpo. L'attacco di oggi fa seguito a quello compiuto ieri contro un convoglio di militari stranieri a Kabul: tre persone, due civili e un militare francese, sono rimaste ferite. L'attacco è stato effettuato con un'autobomba guidata da un kamikaze fatta esplodere nella periferia sud-occidentale della capitale, su una strada che porta alla vicina provincia di Wardak. Malgrado la presenza nel Paese di circa 70 mila soldati della forza internazionale, i taleban hanno intensificato la propria azione soprattutto negli ultimi due anni. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ribadito che intende intensificare gli sforzi per sconfiggere i taleban e Al Qaida, come promesso nel corso della campagna elettorale. La nuova amministrazione è orientata a portare da 38 mila a 60 mila il numero dei militari americani schierati nel Paese. ATS
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