
Il figlio del nuovo capo di stato maggiore olandese e un altro soldato dei Paesi Bassi, impiegati nella forza della Nato in Afghanistan, sono rimasti uccisi oggi nell'esplosione di un ordigno che ha investito il mezzo sul quale viaggiavano. L'attacco, secondo la France Presse, è stato rivendicato dai taleban, che lo hanno presentato come una risposta all'"insulto all'islam" rappresentato dalla recente diffusione su internet di un video intitolato 'Fitna' (Discordia), su iniziativa di un deputato olandese di estrema destra. Nell'esplosione, avvenuta nella provincia meridionale dell'Uruzgan, sono rimasti feriti altri due militari olandesi, uno in modo grave, ha reso noto all'Aja il ministro della difesa olandese Eimert van Middelkop, citato dai media internazionali. Dennis van Uhm, figlio del generale Peter van Uhm, che ieri ha assunto l'incarico di capo di stato maggiore interarmi, aveva 23 anni. I soldati olandesi, tutti tra i 20 e i 25 anni, stavano rientrando alla loro base al termine di un'operazione che si era conclusa ieri. In un primo tempo i taleban si sono assunti la responsabilità dell'attacco dicendo di ignorare la presenza di Dennis van Uhm sul mezzo preso di mira. Ma in seguito, un portavoce dei guerriglieri integralisti islamici, Yussuf Ahmadi, ha chiamato la France Presse. "Sapevamo che il figlio del generale era sul veicolo. Lo abbiamo identificato e attaccato. Innanzitutto perché gli olandesi hanno occupato l'Afghanistan e poi perché hanno insultato l'islam", ha puntualizzato. Sono 16 i militari dei Paesi Bassi morti in Afghanistan dall'inizio della missione della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) a guida Nato, in cui sono impiegati complessivamente 16.000 militari olandesi. ATS
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