
Un interprete che lavorava per l'esercito Usa in Afghanistan ha ucciso a colpi d'arma da fuoco due soldati americani. Nel conflitto a fuoco che ne è scaturito, anche l'interprete è stato ucciso. Lo hanno reso noto fonti Nato. Un portavoce dell'Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) ha riferito che l'attacco è avvenuto nella provincia di Wardak, a sud-ovest di Kabul, senza però fornire dettagli sulla vicenda. La nazionalità dell'interprete non è stata resa nota. Fonti che hanno chiesto l'anonimato hanno detto che l'interprete, prima di mettersi a sparare, aveva litigato con i militari per il salario e per come veniva trattato. "Non sembra - ha detto la fonte - che all'origine della sparatoria via siano motivi politici". ATS
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