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Afghanistan, i generali smentiscono Biden
Immagine Shutterstock
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Redazione
5 anni fa
I vertici militari statunitensi hanno riferito al Senato che Joe Biden ricevette le valutazioni dei generali sull’Afghanistan prima del ritiro.

I generali americani hanno testimoniato al Congresso e hanno contraddetto il presidente Joe Biden sul ritiro dall’Afghanistan. Il Pentagono aveva consigliato, all’inizio dell’anno, di mantenere qualche migliaio di truppe mentre il presidente, ad agosto, aveva detto che nessuno lo aveva avvertito di non fare il ritiro completo.

Smentite le affermazioni di Biden
Il generale Kenneth Frank McKenzie, il capo dello US Central Command, ha detto alla commissione Forze armate che aveva avvisato Biden di tenere 2’500 soldati in Afghanistan. Ha anche sottolineato che nell’autunno del 2020, quando alla Casa Bianca c’era ancora Donald Trump, era stato ancora più cauto: servivano 4’500 soldati. “Al Qaida è ancora in Afghanistan”, hanno detto al Senato il capo dello stato maggiore congiunto Mark Milley e il capo del comando centrale Kenneth McKenzie, smentendo così le affermazioni di Joe Biden - ricordate da un senatore repubblicano - secondo cui il gruppo terroristico è stato sconfitto in quel Paese.

“Certo che Biden abbia ascoltato attentamente le raccomandazioni”
Il generale Scott Miller, capo delle forze americane in Afghanistan, la settimana scorsa aveva detto, sempre testimoniando sotto giuramento al Congresso, di aver consigliato la Casa Bianca di lasciare alcune centinaia di truppe sul terreno. Il generale McKenzie ha detto di aver assistito a quella conversazione: “Sono certo che il presidente abbia ascoltato attentamente tutte le raccomandazioni”. Il generale Mark Milley, capo di stato maggiore, ieri ha dovuto parlare di molte cose non relative all’Afghanistan, come le sue telefonate alla sua controparte a Pechino quando temeva che Trump avrebbe attaccato la Cina, ma sulla questione del ritiro ha confermato le parole degli altri generali.

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