
L'esercito francese, per bocca del portavoce dello Stato Maggiore Christophe Prazuck, ha ammesso di aver ucciso per errore 4 civili afghani il 6 aprile scorso, durante un'operazione congiunta con truppe afghane contro degli insorti. L'inchiesta aperta dal comando Nato e dallo Stato Maggiore francese per chiarire l'episodio, ha spiegato il portavoce, è "ormai chiusa" e ha determinato che la colpa della morte dei 4 civili è da attribuire a "un lancio di missile Milan". "Nella provincia di Kapisa (dove sono di stanza le truppe francesi, ndr.) ci sono regolarmente combattimenti duri - ha spiegato ancora Prazuck - in una regione in cui la popolazione è abbastanza densa, con regole di apertura del fuoco molto strette che fino ad oggi avevano permesso di evitare ogni sfortunato incidente". "Per quanto ne sappiamo - ha concluso - è la prima volta che un evento simile succede a militari francesi". ATS
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