
Un audace attentato suicida, realizzato davanti all'ingresso del quartier generale delle forze militari internazionali Isaf e Nato in Afghanistan, ha sconvolto oggi Kabul causando almeno sette morti e 91 feriti. Ferito, in modo leggero, anche un militare italiano. Lo scoppio, potentissimo e dovuto a quanto pare a 500 chili di dinamite, è avvenuto alle 8,30 (le 6 svizzere) nella zona di Wazir Abkhar Khan dove, oltre al quartier generale dell'Isaf si trovano anche le ambasciate di Usa, Gran Bretagna e Italia, nonché la residenza del presidente della repubblica afghana. Una organizzazione talebana ha rivendicato l'azione con telefonate alle agenzie di stampa affermando che l'obiettivo del kamikaze doveva essere la sede della vicina ambasciata americana. L'attentatore suicida non è però riuscito a superare gli sbarramenti di difesa. I media afghani hanno sottolineato la grande abilità di chi ha progettato l'attentato, che ha colpito una delle zone di massima sicurezza di Kabul. Subito dopo la deflagrazione, prodotta da un kamikaze che guidava un lussuoso fuoristrada Toyota Land Cruiser, una colonna di fumo nero si è levata sulla zona, mentre decine di ambulanze, veicoli militari, dei vigili del fuoco, della protezione civile sono arrivati sul posto. Oltre alle vittime, ingentissimi anche i danni materiali. Vari veicoli, fra cui due militari, sono stati distrutti. L'atto è stato condannato dal presidente Karzai per il quale "i nemici dell'Afghanistan vogliono terrorizzare la popolazione alla vigilia delle elezioni" del 20 agosto. ATS
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