
Secondo l'esercito afghano è stata raggiunta la maggior parte degli obiettivi dell'offensiva di Marjah, nella provincia meridionale di Helmand. Negli scontri sono morti almeno 12 talebani e un soldato dell'ISAF. I talebani parlano invece di 13 americani uccisi. Secondo il comandante delle forze afghane coinvolte nell'operazione Mushtarak (Insieme), il generale Aminullah Patiani, "La quasi totalità delle zone di Marjah e Nad Ali sono state prese dalle forze congiunte e sono sotto il loro controllo". "I talebani hanno lasciato la zona - ha aggiunto Patiani - ma rimane la minaccia degli ordigni esplosivi artigianali". E proprio per questo tre soldati britannici della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) sono morti ieri sera nella provincia meridionale afghana di Helmand. Due di essi sono deceduti a seguito dello scoppio di un rudimentale ordigno esplosivo a Sangin, considerato uno dei centri dell'oppio della provincia), mentre il terzo ha perso la vita mentre svolgeva un'operazione di sminamento nel distretto di Nad Ali. Nessuno dei tre militari morti era direttamente impegnato nell'Operazione Mushtarak condotta congiuntamente dalle forze afghane e internazionali. Dawud Ahmadi, portavoce del governatore Gulab Mangal, ha detto che nella notte vi sono stati intensi bombardamenti intorno a Marjah, nell'ambito dell'Operazione Insieme, durante i quali sono morti dodici talebani. I talebani nel loro sito web sostengono invece di avere ucciso tredici soldati americani ieri sera, mediante l'esplosione di ordigni a Marjah e nel vicino distretto di Nad Ali. "I loro corpi - scrivono - giacciono ancora in una zona desertica alla periferia di Marjah". La ISAF ha riferito che un suo soldato, di cui non si precisa la nazionalità, è rimasto ucciso durante uno scontro a fuoco con armi automatiche. L'offensiva Mushtarak delle forze NATO e afghane, descritta da alcuni ufficiali dell'Alleanza come la più importante in otto anni di guerra contro i talebani, è stata lanciata nella notte fra venerdì 12 e sabato 13 febbraio da circa 15.000 soldati complessivamente. L'obiettivo è conquistare il controllo delle roccaforti talebane della città di Marjah e del distretto di Nad Ali, nel cuore della provincia afghana di Helmand. Dall'inizio dell'intervento nel 2001 in Afghanistan di una Coalizione internazionale sono 1641 i soldati stranieri morti. ATS
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