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Estero
Afghanistan: Casa Bianca divisa su nuova strategia
Redazione
17 anni fa

Unito sull'obiettivo di smantellare al-Qaida, il governo americano è diviso sul "come" continuare a fare la guerra, e all'interno della Casa Bianca è in corso un dibattito sempre più approfondito sull'opportunità o meno di inviare nuove truppe in Afghanistan. Lo riportano oggi numerosi quotidiani americani, citando fonti interne all'amministrazione Obama. Da un lato - scrive oggi il New York Times - alla Casa Bianca c'è chi, come il vicepresidente, Joe Biden, esprime "profonde riserve" per un incremento delle truppe sul terreno, e spinge per azioni mirate in primo luogo alla stabilizzazione della situazione in Pakistan; dall'altro c'è chi, come l'inviato speciale per l'Afghanistan Richard Holbrooke, spinge invece per un incremento immediato di soldati e marines americani nel Paese asiatico, da impiegare in particolare a difesa della popolazione civile. A favore di un aumento delle truppe sono anche il segretario di Stato, Hillary Clinton, il segretario della Difesa, Robert Gates, e il capo di stato maggiore delle forze armate americane, l'ammiraglio Robert Mullen. Gates e Mullen premono affinché venga presa una decisione in tempi rapidi. Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha riferito che il presidente Barack Obama, invece, non prenderà una decisione prima di "molte settimane". "I consensi sono unanimi sull'obiettivo che vogliamo raggiungere, e cioè smantellare al Qaida - ha dichiarato David Axelrod, uno dei consiglieri più vicini al presidente Obama -. Ma ci sono una varietà di opinioni diverse sul come raggiungere questo obiettivo". Secondo il New York Times, quello in corso è "un dibattito salutare". ATS

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