
Il ministro della Difesa tedesco, Franz Josef Jung, in visita oggi in Afghanistan, ha detto di ritenere possibile un'apertura di dialogo con i "talebani moderati", a patto che essi rinuncino alla violenza. Condizione quest'ultima "preliminare e necessaria" prima di qualsiasi forma di approccio, ha detto. L'apertura di Berlino fa seguito alle dichiarazioni in senso analogo fatte recentemente dal presidente americano Barack Obama, dal vice Joe Biden e dal ministro degli Esteri canadese, Lawrence Cannon. Jung ha poi ricordato che il leader dei talebani, il mullah Omar, ha invece già respinto l'idea di rinunciare alla violenza. Jung, che si è recato in visita alla base dei militari tedeschi schierati nel nord dell'Afghanistan nell'ambito della Isaf, la forza della Nato, ha iplicitamente escluso che sarà superato il plafond di 4.500 unità stabilito dal Bundestag per il contingente nel paese (che attualmente impegna oltre 3500 soldati). Ha tuttavia ricordato che saranno inviati 600 militari in più a sostegno delle elezioni presidenziali che si terranno in agosto. ATS
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