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Estero
Afghanistan: attacchi Herat; 4 morti, non italiani
Redazione
15 anni fa

Un commando di talebani guidato da alcuni kamikaze è entrato oggi in azione a Herat City, capoluogo della omonima provincia occidentale afghana, colpendo prima la base del Gruppo di ricostruzione provinciale (Prt), sotto responsabilità italiana, e poi altri due obiettivi sulla Blood Bank Road e vicino al Cinema Chowk. Fonti ospedaliere hanno comunicato che per il momento i morti sono quattro ed i feriti 24. Il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa ha assicurato che "non c'è nessun militare italiano morto. Ci sono molti feriti, di cui uno grave. Le vittime sono della polizia afghana". Da parte sua il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, ha indicato che "l'attacco è stato sferrato in varie parti della città, anche al palazzo del governatore, e si sta concludendo". L'operazione è stata rivendicata da un portavoce dei talebani che ha parlato di un attacco compiuto da quattro kamikaze. Il primo maggio scorso, i talebani hanno lanciato in tutto l'Afghanistan una operazione denominata 'Badar'. Secondo una prima ricostruzione dell'attacco al Prt italiano, un kamikaze si è fatto esplodere davanti al suo ingresso che si trova nel quartiere di Jada-i-Mahtab, e questo avrebbe permesso ad altri militanti armati di penetrare all'interno della struttura ingaggiando uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza afghane e internazionali. Il Prt di Herat City è una struttura mista civile-militare impegnata nello sviluppo di opere (scuole, strade e progetti di infrastruttura) gestito dal 132/o reggimento artiglieria terrestre della brigata Ariete di Maniago (Pordenone). La città di Herat fa parte del gruppo di sette province e località la cui sicurezza passerà a luglio dalla Coalizione internazionale ad esercito e polizia afghani. ATS

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