
Un agente della polizia locale afghana (Alp) ha rivolto ieri sera la sua arma di ordinanza contro i suoi compagni nella provincia meridionale di Helmand uccidendone almeno sette. Lo riferisce oggi il quotidiano online Khaama News. Citando un funzionario della sicurezza locale, il giornale precisa che l'episodio è avvenuto nel distretto di Greshk e che l'aggressore, un infiltrato talebano, è riuscito a fuggire. La stessa fonte ha infine detto che il fuggitivo ha portato con sè tutto il materiale bellico e l'equipaggiamento della pattuglia. Nella loro rivendicazione gli insorti hanno confermato che l'operazione è stata condotta da un loro combattente infiltratosi nei ranghi della polizia locale. Avviando la loro offensiva di primavera che prende il nome quest'anno dal generale Khalid bin Waleed, che unificò per la prima volta l'Arabia e sconfisse gli eserciti romano-bizantini, i seguaci del Mullah Omar avevano preannunciato che una delle linee direttrici era proprio l'intensificazione delle infiltrazioni nei ranghi delle forze di sicurezza afghane e in quelle della Coalizione internazionale. Da non confondersi con la polizia nazionale afghana (Anp), la Alp è una forza di polizia organizzata su base etnica e locale con finanziamento e addestramento prevalentemente americano. ATS
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