
Aveva appuntamento in una casa famiglia per affrontare la questione della custodia di sua figlia, una bimba di appena tre mesi. Il padre, un uomo di 45 anni, nato in Germania e di origine turca, si è presentato invece armato di pistola e ha fatto fuori sei persone a freddo, quattro donne e due uomini, tutti dipendenti del centro a conduzione privata e dell'ente di assistenza per i minori. La strage è avvenuta oggi a Stade, a ovest di Amburgo, nel Land della Bassa Sassonia, in tarda mattinata, quando una serie di testimoni ha iniziato ha tempestare di telefonate la polizia. Il 45enne è stato fermato a stretto giro, mentre cercava di scappare a bordo di un'auto guidata da una donna di 65 anni, «una sua familiare», che pure è stata fermata.
La madre e la bimba illese
A bordo del veicolo, ha spiegato il portavoce della polizia di Lueneburg Kai Richter, gli agenti hanno trovato la pistola utilizzata nella carneficina. Un'arma detenuta illegalmente da un uomo che aveva solo qualche precedente per minacce. Anche la madre della piccola, una donna di 34 anni, uscita illesa dai colpi, viene attualmente trattenuta dalle forze dell'ordine e interrogata, «per accertare se avesse qualche conoscenza delle intenzioni dell'arrestato», ha spiegato ancora Richter. «L'intervento veloce della polizia ha evitato che vi fossero ulteriori pericoli per la popolazione di Stade», ha spiegato in conferenza stampa la direttrice della stazione di polizia di Lueneburg, Kathrin Schoul. «Voglio esprimere anche a nome degli agenti quanto l'accaduto abbia sconvolto anche noi, lasciandoci senza parole».
Le vittime
Le vittime di una strage che ha letteralmente travolto la cittadina anseatica, a pochi chilometri da Amburgo, sono tutti adulti: non ci sono bambini, come si era temuto nelle prime ore in cui si è diffusa la notizia della sparatoria che aveva coinvolto la struttura adibita alla cura e all'accoglienza di minori, dove vivono per lo più mamme bisognose di aiuto con in loro figli. Secondo le informazioni rilasciate da Schoul, a rimanere uccise sul colpo sono state quattro persone. Una quinta si è spenta durante il tentativo di animazione fatto sul posto dai soccorritori, e la sesta è morta in ospedale per le gravi ferite riportate. Mentre, a quanto confermato da Richter, non vi sarebbero altri feriti.
In cerca di indizi
Gli inquirenti sono alla ricerca di indizi e testimonianze e hanno invitato la popolazione a collaborare, istituendo un canale di comunicazione con le forze dell'ordine. «L'ordine di arresto per il sospettato non è stato ancora convalidato - ha spiegato un portavoce della Procura ai giornalisti -, è ancora da vedere quando e se vi sarà la convalida martedì, e questo dipenderà dall'esito delle indagini». Ma gli inquirenti ritengono che non dovrebbero esserci dubbi su questo. «Quello che è accaduto oggi ci impegnerà per molto tempo e lascerà il segno», ha commentato la ministra dell'interno del Land, la socialdemocratica Daniela Behrens, escludendo tuttavia che la strage abbia legami con i fatti di cronaca locale che hanno riguardato recentemente la cittadina, finita alla ribalta per gli scontri fra due grandi famiglie del luogo, coinvolte in un processo per omicidio.

