
La navicella spaziale Spaceflight Unity 22 con a bordo il miliardario britannico Richard Branson è decollata quest’oggi dalla base operativa della Virgin Galactic situata all’interno dello Spaceport America, nel deserto del New Mexico, per poi atterrare dopo poco più di un’ora di volo.
A bordo insieme a Branson un equipaggio di due piloti, Dave Mackay e Michael Masucci, più tre dipendenti della Virgin Galactic. La navicella nel suo volo suborbitale ha raggiunto un’altezza di 80 chilometri sopra il deserto del New Mexico. La navicella, trasportata da un gigantesco aereo da trasporto decollato orizzontalmente, è stata quindi sganciata dopo circa un’ora di volo all’altitudine di 15 chilometri. A quel punto sono entrati in azione i motori che hanno portato la navicella ad un’altezza di 80 chilometri ad una velocità Mach 3, oltre 3.600 chilometri orari. Dopo alcuni minuti di volo in assenza di gravità la navicella ha fatto il suo rientro nell’atmosfera puntando di nuovo verso la Terra.
Coronando un sogno iniziato 17 anni fa e aprendo la strada a un futuro turismo spaziale, Branson ha dichiarato: ”E’ meraviglioso, un sogno”. ”Un’esperienza unica nella vita”, ha poi aggiunto il miliardario nei pochi minuti che la navetta spaziale della Virgin Galactic ha fluttuato nello spazio.
Ora Virgin Galactic ha in programma due altre missioni di prova e poi, finalmente, dal 2022 si potrà partire con regolari voli commerciali. L’obiettivo è di 400 voli l’anno, con alcuni biglietti, oltre 600, già venduti a persone di oltre 60 Paesi. Il prezzo per un giro nello spazio si aggira dai 200 mila ai 250 mila dollari.
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