
L'approvvigionamento idrico sta diventando sempre più critico in Medio Oriente, in particolare in Giordania e in Iraq, colpito dalle crisi climatiche e migratorie. La Svizzera assicura di voler mettere a disposizione le proprie competenze in questo settore, come ha indicato il consigliere federale Ignazio Cassis recentemente in visita nella regione.
"Situazione critica per l'agricoltura"
La situazione è particolarmente critica per l'agricoltura. "L'acqua è ormai più importante del petrolio", ha detto a Keystone-ATS il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a margine del suo tour in Medio Oriente la scorsa settimana. Sono più le guerre che scoppiano per l'acqua che per il petrolio, ha fatto notare. L'Asia centrale e il Medio Oriente sono particolarmente colpiti da questo fenomeno. Il ticinese ha dichiarato di voler rafforzare i programmi esistenti sul posto, senza fornire cifre precise. Anche la presidente del Consiglio nazionale Maja Riniker (PLR/AG), che ha accompagnato Cassis nel viaggio, è rimasta colpita dalla rilevanza dell'acqua in questa regione. "Questo tema è stato onnipresente nei miei incontri con i miei omologhi, in particolare in Giordania e in Iraq", ha raccontato.
La diplomazia dell'acqua
"Le proiezioni relative allo stress idrico, ovvero quando la domanda di acqua supera le risorse disponibili, mostrano effettivamente che la regione del Medio Oriente è direttamente toccata", sottolinea Christian Bréthaut, direttore scientifico del Geneva Water Hub e professore associato di buon governo idrico all'università di Ginevra. Il Geneva Water Hub è un istituto di ricerca e politica idrica con sede nella città di Calvino. Fondato dalla Confederazione e dall'ateneo ginevrino, si occupa in particolare di diplomazia dell'acqua per prevenire e risolvere i conflitti legati all'oro blu. La Svizzera attualmente offre sostegno tecnico e diplomatico nella gestione delle risorse idriche nel mondo attraverso la sua linea d'azione Blue Peace. Una filiale è presente in Medio Oriente. L'iniziativa mira a facilitare il processo di dialogo tra gli Stati della regione. Uno dei suoi attori chiave è la Turchia, dove nascono Eufrate e Tigri, spiega Bréthaut.

