
I quattro accusati dello stupro e dell'uccisione di una veterinaria indiana di Hyderabad, trovata morta la settimana scorsa, sono rimasti uccisi questa mattina all'alba in una sparatoria con la polizia durante una ricognizione sul luogo del delitto.
Secondo fonti della polizia, l'incidente che ha portato alla morte dei quattro è avvenuto mentre gli agenti li portavano, per una ricostruzione del crimine, sul luogo in cui era stato ritrovato il corpo della veterinaria, un sottopassaggio a Chatanpally.
La polizia sostiene che gli accusati avrebbero cercato di fuggire e di avere dovuto aprire il fuoco per fermarli. L'episodio ha suscitato grande clamore, per il fondato sospetto che gli agenti abbiano volutamente compiuto un gesto esemplare di giustizia sommaria.
Secondo il quotidiano The Hindu, il padre della veterinaria ha detto: "Adesso mia figlia riposerà in pace". L'avvocato dei diritti civili Vrinda Grover ha invece sostenuto: "Questo episodio è inaccettabile: la polizia non può essere autorizzata ad uccidere in nome delle donne".
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