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Accordo tra USA e Turchia per il cessate il fuoco in Siria
Accordo tra USA e Turchia per il cessate il fuoco in Siria
Accordo tra USA e Turchia per il cessate il fuoco in Siria
Redazione
7 anni fa
I due Paesi hanno concordato una tregua di 20 ore per consentire l'evacuazione dei combattenti curdi

Turchia e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Siria di 120 ore in cui gli Usa favoriranno l’evacuazione dei combattenti curdi dalla zona di sicurezza concordata con Ankara. Lo ha annunciato il vicepresidente americano Mike Pence dopo l’incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un tweet aveva poco prima scritto: “Grandi novità dalla Turchia. A breve conferenza stampa con il vicepresidente Usa Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo. Grazie al presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Milioni di vite saranno salvate!”. 

Un "accordo", scrive ancora il tycoon, che "non si sarebbe mai potuto fare tre giorni fa. Doveva esserci un po' di 'duro' amore per ottenerlo". Per il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu è però solo una "pausa" delle operazioni militari, che finiranno definitivamente solo "dopo il completo ritiro dalla regione" dei miliziani curdi, che dovranno essere disarmati. Le loro strutture militari dovranno anche essere distrutte.

Ma dopo il duro scontro degli ultimi giorni, con la lettera in cui Trump chiedeva a Erdogan di non "fare lo stupido" che il turco aveva "gettato nella spazzatura", tra i due presidenti è tornato il sereno. Il tycoon definisce Erdogan un "uomo forte" e "un vero leader" ed è pronto ad accoglierlo il 13 novembre alla Casa Bianca. L'intesa, assicura ancora Trump, garantirà anche la prosecuzione della lotta all'Isis, i cui "combattenti saranno sotto stretto controllo" delle forze americane e delle altre presenti nell'area, dopo la breccia denunciate in diverse prigioni di jihadisti e l'assalto rivendicato oggi da miliziani del Califfato nel carcere di Mahmudli, nell'area di Raqqa, da cui sarebbero state liberate diverse donne imparentate con jihadisti.

L'accordo di stasera conta 13 punti e riguarda solo la striscia di circa 120 km di ampiezza, tra Tal Abyad e Ras al Ayn, e 30-32 km di profondità oltre il confine turco-siriano, che ricalca la 'safe zone' che era stata concordata da Ankara e Washington prima del ritiro dei sodati americani e dell'inizio dell'offensiva. Il resto del nord della Siria, comprese Kobane e Manbij, resta escluso e verrà discusso martedì a Sochi nel faccia a faccia tra Erdogan e Vladimir Putin, ha spiegato Cavusoglu. Oggi anche l'inviato del Cremlino Alexander Lavrentyev era giunto ad Ankara per tracciare una possibile nuova mappa della regione, dopo aver consultato ieri a Teheran l'altro grande azionista del regime di Bashar al Assad. "La Russia trasmette i messaggi tra Damasco e Ankara. Se la Russia toglie gli elementi (curdi) dell'Ypg dalla regione insieme all'esercito siriano, non ci opporremo", aveva detto Cavusoglu. Su queste basi, la tregua si allargherà anche al di là della zona di sicurezza.

Si interrompe così un conflitto che ha scatenato condanne da tutto il mondo. Sul terreno, il cessate il fuoco permetterà anche l'evacuazione dei civili sotto assedio a Ras al Ayn, da giorni sotto "intensi raid aerei". Lì i curdi avevano denunciato anche l'uso di armi chimiche vietate come "fosforo bianco e napalm". Accuse seccamente respinte da Ankara. Potranno tornare nelle prossime ore anche i soccorsi di molte ong, che erano fuggite dalle bombe.

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