Cerca e trova immobili
Estero
Accordo Svizzera-Germania: UBS e Ambühl a commissione Bundestag
Redazione
14 anni fa

Dal 2009 UBS non accetta più da clienti tedeschi denaro non dichiarato al fisco: lo ha affermato Markus Diethelm, membro della direzione della banca svizzera, in un'audizione davanti dalla commissione delle finanze del Bundestag, il parlamento tedesco. "Nessun evasore può aprire un conto da noi", ha sostenuto Diethelm, spiegando come il 2009 - anno in cui l'istituto dovette consegnare agli Usa oltre 4000 nomi di clienti e pagare una multa di 780 milioni di dollari - abbia rappresentato un punto di svolta importante. Da allora UBS chiede ai consulenti di applicare il principio dell'onestà fiscale. Già oggi quindi la banca opera nello spirito dell'accordo fiscale sottoscritto da Berna e Berlino, ha aggiunto il manager. Come noto l'intesa è in Germania fortemente criticata dall'opposizione rosso-verde, perché a suo avviso troppo indulgente nei confronti degli evasori. Per la coalizione CSU-liberale al governo, invece, senza la convenzione andrebbero in fumo, a causa della prescrizione, pretese del fisco per svariati miliardi di euro All'audizione ha partecipato anche Michael Ambühl: il segretario di Stato elvetico incaricato delle questioni fiscali ha sostenuto che la Svizzera è andata parecchio incontro alla esigenze della controparte. L'aliquota prevista per i capitali finora depositati in nero nelle banche elvetiche - dal 21 al 41%, a seconda dell'entità del patrimonio - è elevata. "Soprattutto quando si pensa che in Germania un paio d'anni or sono vi è stata un'amnistia con un'aliquota del 15%". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata