
Vi è un "accordo di massima" nei negoziati tra Svizzera e Austria in merito ad un nuovo accordo fiscale: è quanto ha detto stamane la ministra austriaca delle finanze Maria Fekter, in dichiarazioni rilasciate a giornalisti austriaci a margine di una visita ufficiale in Portogallo. L'intesa di massima prevede che l'aliquota dell'imposta liberatoria sui patrimoni non dichiarati venga fissata in una "forbice" compresa tra il 15% e il 38%: meno quindi di quanto previsto nell'analogo accordo stipulato dalla Svizzera con la Germania, in cui la fascia è compresa tra il 21% e il 41%, a seconda della durata del deposito "in nero" e dell'importo iniziale e finale del capitale. Già ieri l'agenzia di stampa austriaca apa aveva indicato che le trattative tra Berna e Vienna erano in dirittura d'arrivo. L'agenzia aveva anche annunciato che la ministra Maria Fekter potrebbe firmare domani pomeriggio a Berna un'intesa politica con la sua omologa elvetica, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Gli averi dei cittadini austriaci depositati in Svizzera e sottratti al fisco ammonterebbero a 12-20 miliardi di euro, secondo stime del governo di Vienna. ATS
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