
La Svizzera e l'UE voglio continuare a negoziare fino ad ottobre per condurre in porto l'accordo di libero scambio per i prodotti agricoli. E' quanto è emerso dall'incontro avvenuto stamani a Berna tra la consigliera federale Doris Leuthard e il commissario per l'industria UE Günter Verheugen. E' stato un incontro fruttuoso ed efficace, ha affermato Verheugen, senza comunque presentarne i risultati. Ha poi aggiunto che farà tutto quanto è in suo potere per concludere i negoziati di sua competenza prima della fine del suo mandato. Il commissario tedesco lascia al termine di ottobre l'incarico di vicepresidente della Commissione UE. Al centro del colloquio c'era l'applicazione dell'accordo sui prodotti agricoli trasformati, che disciplina questioni come la compensazione dei prezzi per determinati prodotti agricoli quali cioccolata e prodotti da forno. Il comitato misto svizzero-UE può adeguare due volte l'anno i prezzi di riferimento di materie prime agricole come latte in polvere, burro o cereali. I prezzi di riferimento sono determinanti per l'importo dei dazi d'importazione e dei contributi d'esportazione nel commercio bilateriale dei prodotto agricoli trasformati. Nella trattativa restano aperte ancora alcune "questioni delicate", ha affermato Leuthard. In particolare va chiarito se questo meccanismo d'adeguamento dei prezzi sia compatibile con il WTO. Si è discusso anche delle trattative nel settore dei prodotti chimici. Si tratta di un settore importante per la Svizzera e Berna è interessata ad una collaborazione poco burocratica, ha affermato la consigliera federale. Verheugen ha promesso di sostenere la posizione della Svizzera. Si è parlato della procedura europea di registrazione dei prodotti chimici (REACH). In vigore dal 2007, essa crea non pochi problemi all'economia svizzera d'esportazione. ATS
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