
Affluenza a buoni livelli, secondo le indicazioni provenienti a metà giornata da molti dei 6'500 seggi elettorali sparsi per l'Irlanda, nel referendum sulla liberalizzazione dell'aborto. Lo riferiscono i media locali. Al voto sono chiamati circa 3,3 milioni di cittadini, per dire sì o no all'abrogazione dell'articolo 8 della Costituzione che equipara il diritto alla vita del nascituro a quello della donna e di fatto vieta le interruzioni di gravidanza nel Paese salvo circostanze eccezionali. La scheda riporta il quesito e poi le caselle per il no e per il sì, tutto scritto sia in inglese sia in gaelico ('yes' o 'no', 'ta' o 'nil'). Il fronte pro aborto, favorito della vigilia, scommette proprio sull'affluenza per evitare sorprese. Al referendum del 2015 sulle nozze gay, vinto dai sì, alle urne andò oltre il 60% degli aventi diritto. Mentre a quello del 2001 sul Trattato europeo di Nizza, vinto dai no, l'asticella della partecipazione si fermò al 34%, per poi salire attorno al 50% nella ripetizione dell'anno dopo che invertì il risultato.
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