
In Italia il 2023 ha scritto la parola fine agli sconti sulle accise. Una notizia che ha riportato i ticinesi a fare il pieno in Svizzera. Oggi Ticinonews si è recata a Como per capire qual è la situazione. Di distributori ne sono stati girati parecchi, ma di targhe ticinesi nemmeno l’ombra. Il motivo, come detto, è semplice: riempire i serbatori nella vicina Penisola è ora più caro e quindi il “turismo del pieno”, è terminato. “Gli affari sono calati, lo svizzero non viene più da noi a fare il pieno”, spiega ai nostri microfoni il dipendente di un distributore. “Aspettiamo che il governo intervenga perché come categoria non possiamo fare nulla sull’incremento dei prezzi. La politica dovrebbe muoversi per i cittadini, sono loro che beneficiavano dei costi inferiori”, continua il nostro interlocutore.
Sciopero per ora “congelato”
Fino a questa mattina le associazioni categoria paventavano uno sciopero nazionale i prossimi 25 e 26 gennaio. Una protesta attualmente congelata dopo un incontro avuto verso mezzogiorno con il Governo Meloni, il quale ha promesso un dialogo con il settore a partire dalla prossima settimana.

