
Resta ancora "inspiegabile" l'incidente aereo avvenuto ieri sulle alpi francesi, ma gli inquirenti del Bureau d’Enquêtes et d’Analyses (BEA) pour la Sécurité de l’Aviation civile, l'autorità francese responsabile delle indagini, hanno rivelato oggi a Parigi i primi importanti accertamenti.
Al momento gli investigatori sono riusciti a estrarre delle registrazioni audio dalla prima scatola nera dell'Airbus 320, ritrovata già ieri in giornata. "Siamo molti contenti che il file audio sia utilizzabile" ha affermato il Ceo di Lufthansa Carsten Spohr.
L'aereo si è schiantato contro le montagne ad alta velocità e si esclude che possa essere esploso in volo. La sua rotta indica che "ha volato fino alla fine" e anche il modo in cui si sono sparsi i resti del velivolo confermerebbe questa ipotesi.
L'ultimo segnale inviato dall'Airbus A320 della GermanWings alla cabina di controllo era un "messaggio di routine", che confermava la rotta stabilita. Un minuto dopo l'ultima comunicazione, è cominciata la discesa del velivolo.
Cinque minuti prima dello schianto era partito l'allarme e un Mirage 2000 è decollato secondo quanto previsto dalle procedure d'emergenza. Il caccia, spiegano fonti militari, non è riuscito tuttavia a individuare i resti del relitto.
Della seconda scatola nera, ritrovata oggi in giornata che contiene i dati dei sistemi di bordo, è stato trovato solo l'involucro. Secondo gli inquirenti ci vorranno settimane o mesi per ricavare informazioni certe dalla scatola.
Sul luogo del disastro, ricordiamo, sono giunti oggi il presidente francese Francois Hollande, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy. Dopo una perlustrazione del luogo dell'incidente a bordo di un elicottero, si sono presentati alla stampa. Parole di cordoglio sono andate soprattutto ai famigliari delle vittime. 15 in totale le nazionalità delle persone scomparse, tra cui spagnoli, tedeschi, inglesi, americani, giapponesi, argentini e iraniani.
"Collaboreremo per superare questa crisi" ha affermato Rajoy. "Ora la priorità è restituire i corpi alle famiglie".
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