
La città di Toronto ha revocato i permessi al Festival Eritreo dopo una giornata di proteste e violenti scontri con nove feriti ricoverati in ospedale e il traffico bloccato per ore, costringendolo a chiudere i battenti con un giorno di anticipo.
Le segnalazioni
Gli agenti sono giunti sul posto ieri una prima volta alle 10 del mattino dopo la segnalazione di un accoltellamento. Una persona era in gravi condizioni, mentre altre otto avevano ferite più lievi e altre due sono state curate dai paramedici sul posto. Poi è stata chiamata una seconda volta al pomeriggio, quando un gruppo di persone armato di bastoni è arrivato all' Earlscourt Park. Si trattava, secondo quanto finora accertato dalla polizia, che ha aperto un'inchiesta, di un gruppo di dissidenti che accusavano gli organizzatori del festival di sostenere l'autoritario governo eritreo, che i gruppi per i diritti umani hanno definito uno dei regimi più oppressivi del mondo.
La polizia
Nonostante una massiccia presenza di polizia, le tensioni sono continuate fino alla sera. Polizia antisommossa è stata dispiegata in tutta la città per "separare i gruppi antagonisti" e sono rimasti sul posto fino alle 20:30 circa.
La situazione politica
Da quando ha ottenuto l'indipendenza dall'Etiopia tre decenni fa, la piccola nazione del Corno d'Africa è stata governata dal presidente Isaias Afwerki, che non ha mai tenuto un'elezione. Milioni di persone sono fuggite dal Paese per sfuggire a leggi molto severe, come la coscrizione militare forzata. Secondo gli oppositori la festa era organizzata dalla rappresentanza diplomatica eritrea, che però ha negato di esservi direttamente collegata. Disordini hanno caratterizzato altri festival eritrei in giro per il mondo.

