
Udienza in Tribunale del processo Eternit bis a carico dell'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny chiamato a rispondere di omicidio colposo per due casi di morti per amianto nello stabilimento Eternit Italia di Cavagnolo, nel Torinese. Nei giorni scorsi, la Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Procura di Torino e della Procura generale del Piemonte contro la decisione del giudice d'udienza preliminare (gup) Federica Bompieri di cancellare l'accusa di omicidio volontario e di dividere il maxi-processo in quattro differenti tronconi. "Questa vicenda giudiziaria è una vera e propria epopea per le vittime", ha detto l'avvocato Ezio Bonanni che, in qualità di legale e di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto (Ona), nel processo Eternit bis segue la famiglia di Giulio Testore. "L'impegno dell'Ona continua per tutte le vittime dell'Eternit, comprese quelle dello stabilimento di Siracusa, troppo spesso dimenticato - aggiunge insieme ai colleghi Andrea Ferrero Merlino e Alberto Costanzo - La condotta di Schmidheiny si è rivelata decisiva anche in Sicilia, e in particolare a Siracusa, Priolo Gargallo".
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