
Non è un bel periodo per la famiglia comasca dei Tavecchio. Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali dell'Italia e le conseguenti dimissioni dalla presidenza della FIGC di Carlo Tavecchio, ora è il fratello Gianbattista a far parlare di sé.
Il 71enne, secondo quanto riporta il quotidiano Il Giorno, dovrà infatti andare a processo a Monza durante il prossimo mese di febbraio per rispondere delle accuse di truffa e appropriazione indebita.
La vicenda - nella quale Carlo Tavecchio non è coinvolto e compare gli atti solo per aver presentato parecchi anni fa la parte offesa a suo fratello - riguarda alcune monete d'oro sparite nel nulla. Un 80enne di Seregno le aveva affidate nel marzo 2012 a Gianbattista Tavecchio per ottenerne una valutazione del valore, prima di donarle ai figli.
Ma le monete non tornarono mai indietro. Tavecchio avrebbe spiegato che erano state trasferite in Svizzera e depositate in una fiduciaria, ma nonostante le promesse di restituzione l'80enne non è riuscito a tornare in possesso dei suoi beni.
L'uomo ha quindi denunciato Gianbattista Tavecchio, che è stato ora rinviato a giudizio.
"Conoscevo Carlo Tavecchio da anni e sapendo che era suo fratello ho deciso di fidarmi" ha affermato l'80enne, amareggiato.
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