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Estero
A Pompei riemerge intatta la stanza degli schiavi
Keystone-ats
5 anni fa
Nuova luce sulla vita quotidiana dei romani grazie a nuovi scavi a villa di Civita Giuliana. Il direttore del parco: “Una scoperta eccezionale”

Tre letti di corde e legno con i segni ancora evidenti delle stuoie che li ricoprivano, il vaso da notte accanto ai giacigli, mentre tutto intorno lo spazio è occupato da attrezzi di lavoro, il timone del carro, i finimenti dei cavalli, grandi anfore accatastate. A Pompei la villa di Civita Giuliana restituisce una stanza abitata dagli schiavi, ancora intatta. “Una scoperta eccezionale”, spiega all’ANSA il direttore del Parco Zuchtriegel. “È rarissimo che la storia restituisca i particolari della vita dei più umili”. Scoperte, dice il ministro della cultura Dario Franceschini, “che fanno di Pompei un modello di studio e ricerca unico al mondo”.

Oggetto di un saccheggiamento sistematico per anni, dopo un’indagine della procura, la villa di Civita Giuliana è dal 2017 oggetto di scavi stratigrafici che hanno restituito una serie di nuovi dati e scoperte a cui si aggiunge ora la stanza degli schiavi. Purtroppo, anche in questo ambiente, una parte del patrimonio archeologico è andato perduto a causa dei cunicoli scavati dai tombaroli che, in tutta la villa, hanno creato un danno complessivo stimato in quasi 2 milioni di euro. “Ancora una volta uno scavo nato dall’esigenza di tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico, in questo caso grazie ad una proficua collaborazione con la procura di Torre Annunziata, ci permette di aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza del mondo antico”, dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei sotto la cui direzione al Parco archeologico di Pompei sono state avviate nel 2017 le attività di scavo. “Lo studio di questo ambiente, che sarà arricchito dai risultati delle analisi in corso, ci permetterà di acquisire nuovi interessanti dati sulle condizioni abitative e di vita dagli schiavi a Pompei e nel mondo romano”.

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