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Estero
A Pamplona già otto feriti a causa dei tori
Redazione
14 anni fa
La famigerata e spettacolare festa di San Fermin è nel pieno del suo svolgimento. Si continuerà fino al 14 luglio

Sono già otto le persone rimaste ferite finora a Pamplona, nel Nord della Spagna, durante le tradizionali corse dei tori nel centro della città per la festa di San Firmino.Nella prima corsa, venerdì, erano rimaste ferite sei persone, tra le quali un uomo di 73 anni che è stato colpito da un toro a una gamba.Ieri, durante la seconda corsa, ci sono stati altri due feriti, due spagnoli di 29 e 35 anni: il primo ha riportato tagli sul viso e il secondo ferite sulla schiena. Entrambi sono stati ricoverati in ospedale per qualche ora. La Croce Rossa ha reso noto che altre 80 persone sono state medicate per ferite lievi.La festa di San Fermin a Pamplona, in Navarra, nel nord della Spagna è considerata come una delle migliori feste al mondo, assieme al Carnevale di Rio e all'Oktoberfest di Monaco.Ha origini medievali, quando i pastori portavano i tori dalle praterie alla Plaza Mayor. La Plaza Mayor, presente in moltissime città spagnole, fungeva da arena per i tori, prima dell'avvento delle vere e proprie plazas de toros. Inizialmente l'entrata dei tori in città, dopo la notte passata in campagna, era accompagnata da gente che con tutti i mezzi spingeva gli animali verso i recinti chiusi. Con il passare del tempo la cosa divenne una festa popolare e invece di stare dietro ai tori, si iniziò a correre davanti ad essi.

Il percorso è di 825 metri, tra le viuzze lastricate della città, che rendono il fondo particolarmente sdruciolevole in caso di pioggia. Ci si impiega tre-quattro minuti.  Il nome encierro letteralmente significa il rinchiudere nei recinti, ed è quello che avviene prima della corrida spagnola, quando i tori vengono appunto trasportati dal recinto dove sostano prima dei giorni di corrida, fino all'interno dell'arena.

ATS/red

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