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Stati Uniti
A New York quasi 15.000 infermieri in sciopero
Ats
7 ore fa
Chiedono di garantire un livello del personale adeguato, salari più alti e maggiore sicurezza per ridurre gli episodi di violenza e sparatorie

Quasi 15.000 infermieri hanno incrociato le braccia oggi in alcuni dei principali ospedali di New York, preparando il terreno per quello che potrebbe essere uno dei più grandi scontri sindacali nel settore sanitario della città degli ultimi decenni.

Come riporta il New York Times, il sindacato che rappresenta gli infermieri afferma che uno sciopero è necessario per costringere gli ospedali a garantire un livello del personale adeguato, in modo che gli infermieri non siano sopraffatti da troppi pazienti. Chiedono anche salari più alti e maggiore sicurezza per ridurre gli episodi di violenza e sparatorie.

Lo sciopero prende di mira alcune delle principali istituzioni mediche della Grande Mela: il NewYork-Presbyterian/Columbia, il Montefiore Medical Center e il campus principale del Mount Sinai Hospital, insieme ad altri due importanti ospedali del sistema del Mount Sinai. La governatrice di New York Kathy Hochul ha firmato venerdì un ordine esecutivo dichiarando che «un disastro è imminente» e che lo stop avrebbe probabilmente «influito sulla disponibilità e l'erogazione delle cure, minacciando la salute pubblica».

Per settimane i dirigenti ospedalieri si sono preparati a garantire la continuità operativa delle strutture e l'accesso alle cure mediche in caso di sciopero: secondo i funzionari della Greater New York Hospital Association, un'associazione di categoria, hanno chiuso contratti con agenzie di collocamento per avere infermieri itineranti prenotando per loro camere d'albergo. Mentre alcuni ospedali hanno annullato interventi chirurgici programmati e accelerato le dimissioni durante il fine settimana per ridurre il numero di pazienti.