
Sono in totale 69 gli svizzeri a bordo della "Costa Concordia", la nave naufragata nei pressi dell'Isola del Giglio. Lo ha precisato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), basandosi sui dati della compagnia navale Costa Crociere. Non ci sarebbero vittime fra i turisti elvetici. "L'ambasciata svizzera a Roma è in contatto con le autorità (italiane, ndr) e la compagnia navale", ha precisato il DFAE. "Per i 69 cittadini elvetici a bordo la rappresentanza, in collaborazione son il Centro di gestione delle crisi del DFAE a Berna "svolge le operazioni necessarie per verificare il loro stato di salute e portar loro il sostegno necessario". Per il momento Berna non ha notizia di cittadini svizzeri fra le vittime. In precedenza, gli operatori turistici Kuoni, Hotelplan e TUI Suisse avevano parlato di almeno 27 elvetici a bordo. Il portavoce di Kuoni, Peter Brun, riferisce di 13 clienti che, stando alla compagnia di navigazione Costa Crociere, sarebbero stati tutti evacuati. Finora tuttavia, l'operatore ha potuto contattare solo due di essi.A bordo si trovavano anche due clienti di Hotelplan che, secondo parenti, sarebbero in buone condizioni, spiega la portavoce Prisca Huguenin-dit-Lenoir.L'operatore turistico Tui Suisse parla da parte sua di 12 suoi clienti sulla nave. Abbiamo notizie solo di alcuni di loro, indica il portavoce Roland Schmid, ma possiamo affermare che sono seguiti dal personale di soccorso intervenuto sul posto.Partita da Civitavecchia in direzione di Savona, la Costa Concordia - con 4.229 persone a bordo - si è arenata sugli scogli in prossimità dell'isola del Giglio, rovesciandosi su un fianco. Si contano al momento almeno 3 mortiE' di tre vittime e 4o feriti, di cui due in gravi condizioni, il primo bilancio ufficiale dell'incidente. Un bilancio che, per i soccorritori, potrebbe non essere ancora definitivo: riultano ancora 20 dispersi.A bordo una giornalista di Adnkronos: ''E' stato l'inferno'' La nave Costa Concordia si è incagliata nelle secche di Punta Gabbianara ed ha imbarcato acqua. La giornalista di Adnkronos Patrizia Perilli era a bordo e ha raccontato: ''E' stato l'inferno'', si sentivano "urla e disperazione" e "sembrava il Titanic". ''Quando la nave si e' incagliata, ci hanno fatto mettere il salvagente e ci spostavano per farci scendere - ha proseguito - ma la nave era inclinata e noi scivolavamo verso il basso. Tutti urlavano. E' stato terribile''.
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