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Estero
60/mo anniversario strage Kfar Qassem
Redazione
10 anni fa

La cittadina araba di Kfar Qassem osserverà domani una giornata di lutto nell'anniversario della strage di 49 dei suoi abitanti (inclusi donne e bambini) compiuta da soldati israeliani il 29 ottobre 1956. "Sono passati 60 anni, ma la ferita per noi resta aperta", ha detto il sindaco di Kfar Qassem, Adel Badir, in una conferenza stampa. "Non dimenticheremo e non perdoneremo. Non cesseremo mai di richiedere al governo israeliano di assumersi la responsabilità di quella strage e di mettere a disposizione del pubblico i documenti rimasti finora segreti". La strage di Kfar Qassem è rimasta impressa nella memoria nazionale in Israele per la sua efferatezza. Quel giorno il coprifuoco per la popolazione araba in Israele era stato anticipato di alcune ore: ma i braccianti impegnati nei campi di Kfar Qassem non ne erano stati informati e furono falciati al loro rientro al villaggio dai militari. Questi furono poi condannati per aver eseguito "ordini palesemente illegali", ma negli anni seguenti riacquistarono la libertà. Di recente figure politiche di rilievo (fra cui Shimon Peres e Reuven Rivlin) si sono recati a Kfar Qassem per esprimere dolore per la strage. "Per quanto apprezzato, il loro gesto resta però insufficiente" ha commentato il parlamentare Ibrahim Sarsur (Movimento islamico) che organizza le cerimonie commemorative; "il governo israeliano deve assumersi la piena responsabilità, e ciò finora non è avvenuto". Al termine delle commemorazioni sarà inaugurato un museo ('Il panorama della strage') che raccoglie testimonianze dei sopravvissuti ed espressioni artistiche del loro dolore.

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