
Il numero degli allagamenti di questi giorni in Emilia-Romagna arriva a quota 58, in 43 comuni. Circa 290 sono invece le frane sul territorio, di cui 104 in provincia di Forlì Cesena, 90 in provincia di Ravenna, 45 in provincia di Bologna, circa 25 in provincia di Modena, 14 in provincia di Reggio Emilia, 13 in provincia di Rimini. Lo spiega una nota della Regione che fa il punto. Risultano al momento totalmente chiuse 544 strade tra comunali e provinciali, di cui 224 parzialmente. Sono 23 i fiumi e corsi d'acqua esondati, anche in più punti (il dato è lo stesso di ieri): Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco, Sintria, Bevano, Zena, Rabbi, Voltre, Bidente, Ravone, Rio Cozzi, Rigossa, Savena.
Nel Ravennate scarseggiano cibo e acqua
Tra sfollati in centri di accoglienza e residenti costretti da tre giorni a rimanere in casa, diversi comuni dei 9 che compongono l'Unione della Bassa Romagna - 100 mila abitanti in totale su circa 100 kmq dei quali l'80-90% alluvionati - sono alle prese con un grosso problema legato all'approvvigionamento di cibo e acqua, a partire dal comune più piccolo (Sant'Agata sul Santerno, meno di 3000 abitanti) e forse il più colpito dall'alluvione su tutta la provincia di Ravenna tanto che i morti finora recuperati sono due.

