
È salito a 50 morti e 53 feriti il bilancio della sparatoria nel locale gay a Orlando, Florida. Si tratta della peggiore strage di massa nella storia Usa.
Il killer, che era armato di una pistola, un fucile d'assalto e indossava un ordigno esplosivo, non è stato ancora identificato ufficialmente, ma da quanto trapela sarebbe un ventenne non del posto. La polizia di Orlando parla inoltre di un secondo possibile ordigno nell'auto dell'uomo.
Danny Banks, del Dipartimento della Florida, ha dichiarato che "Per le sue caratteristiche, possiamo classificare questo come un atto terroristico. Che sia nazionale o internazionale, è qualcosa sulla quale dobbiamo investigare"
Alla domanda se ci sono motivi per credere che ci siano connessioni con il terrorismo islamico, l'agente speciale dell'FBI Ron Harper ha risposto che si sta investigando "in ogni direzione". "Abbiamo sospetti che ci fanno credere che ci siano collegamenti ma non possiamo esserne ancora sicuri", ha aggiunto.
Intanto, però, il padre del killer ha smentito le voci. Alla NBC News l'uomo ha infatti dichiarato che potrebbe essere un bacio tra due gay la molla che ha fatto scattare la rabbia dell'autore della strage. "Il movente religioso non c'entra nulla, ha visto due gay che si baciavano a Miami un paio di mesi fa ed era molto arrabbiato", ha detto. "Siamo scioccati come il resto dell'America", ha aggiunto.
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