
Laura Taroni, l’infermiera del pronto soccorso di Saronno (Varese), è stata condannata dal Tribunale di Busto Arsizio a 30 anni per gli omicidi del marito e della madre, di cui era accusata in concorso con l’amante ed ex vice-primario dell'ospedale Leonardo Cazzaniga, che sarà processato in aula. La donna è stata condannata con rito abbreviato, per cui con lo sconto di pena ha evitato l’ergastolo.
Leonardo Cazzaniga è stato invece rinviato a giudizio dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) per nove morti in corsia e per l’omicidio, in concorso con l’amante infermiera, del marito e della madre della donna. Cazzaniga è stato anche rinviato a giudizio per la morte del suocero di Taroni, posizione per la quale l’infermiera è stata assolta in abbreviato, su richiesta della stessa accusa.
Le indagini, ricordiamo, erano partite nel 2014 dopo la denuncia di un'infermiera. I due amanti erano stati definiti "diabolici" dai media per le intercettazioni telefoniche, in cui avevano affermato l'intenzione di voler uccidere anche i figli di lei, e per aver somministrato farmaci alle loro vittime, di cui non avevano bisogno (vedi articoli suggeriti).
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