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3 anni di carcere per aver visitato il Nagorno-Karabakh
3 anni di carcere per aver visitato il Nagorno-Karabakh
3 anni di carcere per aver visitato il Nagorno-Karabakh
Redazione
9 anni fa
Alexander Lapshin è il primo straniero a essere stato condannato per essersi recato in un Paese "che non esiste"

Alexander Lapshin, un travel blogger dalla tripla nazionalità russa, ucraina e israeliana, è stato condannato ieri da un tribunale di Baku a 3 anni di carcere per aver visitato la regione del Nagorno-Karabakh.

Il 40enne, che nell'ambito della sua professione ha visitato la maggior parte dei Paesi del mondo, si era recato due volte nel territorio auto-costituitosi repubblica nel 1994 dopo la vittoria armena nella guerra contro l'Azerbaigian.

Da allora il Nagorno-Karabakh si amministra autonomamente, con forti legami con la vicina Armenia, nonostante faccia ancora ufficialmente parte del territorio azero.

Lapshin, molto noto nel mondo russo, vi si recò una prima volta nel 2011 e una seconda nel 2012, finendo così sulla lista nera dei giornalisti non graditi dall'Azerbaigian.

Nonostante ciò, sfruttando il fatto che sul suo passaporto ucraino il suo nome ha uno spelling leggermente diverso, Lapshin si era recato in Azerbaigian nel 2016.

Era riuscito a uscirne indenne, ma il suo viaggio fece andare su tutte le furie il governo azero, che decise di emettere un mandato di cattura internazionale.

Il 40enne fu così arrestato nel dicembre seguente mentre si trovava a Minsk, in Bielorussia, e in seguito estradato in Azerbaigian.

Ieri è stata emessa la sentenza nei suoi confronti. Nonostante Lapshin si sia detto rammaricato di essersi recato nel Nagorno-Karabakh, i giudici lo hanno condannato a 3 anni di carcere per attraversamento illegale della frontiera azera.

Si tratta del primo straniero a essere stato condannato dall'Azerbaigian per aver visitato il Nagorno-Karabakh.

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