
"Nel 2013 ci sono stati 251 attacchi deliberati contro gli operatori umanitari, il numero più alto mai registrato, e hanno causato 155 morti, 171 feriti e 134 rapiti. È profondamente scioccante che queste persone vengano colpite mentre cercano di salvare altre vite": lo ha detto l'ambasciatore italiano Inigo Lambertini, vice rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, parlando a nome dell'Unione Europea in Assemblea Generale Onu. Presentando la risoluzione sulla protezione del personale umanitario che verrà adottata dall'organo delle Nazioni Unite, Lambertini ha sottolineato come tali attacchi "sono un crimine secondo il diritto internazionale umanitario, e gli autori devono essere puniti". Il documento, ha proseguito l'ambasciatore, riconosce anche che una stretta cooperazione con i governi ospitanti, i quali hanno la responsabilità primaria della sicurezza del personale Onu e delle altre organizzazioni umanitarie, è parte integrante della strategia di gestione del rischio. "L'Unione Europea e i suoi Stati membri sono fermamente convinti che sia nostro dovere riconoscere l'impegno del personale umanitario e delle Nazioni Unite - ha concluso - e di fare tutto quanto in nostro potere per migliorare ulteriormente la loro sicurezza".
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