
L'anno scorso circa 20'600 persone hanno perso la vita in incidenti stradali nell'Ue, con un aumento del 3% rispetto al 2021, dopo la ripresa del traffico sulle strade europee dopo la pandemia, ma una flessione del 10% con circa 2'000 morti in meno rispetto al 2019 e a prima della pandemia. Lo comunica la Commissione europea. E' stabile il numero delle vittime in Italia (-2%), come in Irlanda, Spagna, Francia, Paesi Bassi e Svezia. In calo di oltre il 30% in Lituania e Polonia, seguite da vicino dalla Danimarca (-23%).
Quasi il 70% di quanti vengono coinvolti in incidenti stradali nelle aree urbane, sono pedoni, ciclisti e motociclisti, segnala la Commissione parlandone come di una "grande preoccupazione" e ricordando che l'obiettivo dell'Ue e delle Nazioni Unite è di dimezzare il numero di morti e feriti gravi sulle strade entro il 2030 e di arrivare a zero morti sulle strade entro il 2050.

