
Il Tribunale penale federale (TPF) ha aumentato da 15 a 16 anni di reclusione la pena contro il principale imputato di uno dei maggiori processi per traffico di droga mai celebrati in Svizzera. Il 45enne è stato riconosciuto responsabile di un commercio di 300 chilogrammi di eroina tagliata. Il TPF aveva condannato il kosovaro nell'ottobre 2008 a 15 anni di carcere per traffico di droga - circa 280 chilogrammi di eroina tagliata - e appartenenza a un'organizzazione criminale. L'uomo era il leader di una banda famigliare. Un fratello minore, oggi 31enne, era stato condannato a due anni di reclusione sospesi condizionalmente, mentre il padre era stato assolto. Un altro fratello era già stato processato in precedenza in Kosovo ed era stato condannato nel novembre 2005 a 18 anni di reclusione. Il Tribunale federale (TF) il 30 dicembre dello scorso anno ha in parte accolto un ricorso del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), secondo cui certi capi d'accusa erano stati ingiustamente scartati dal TPF. Nella nuova sentenza pubblicata oggi i giudici di Bellinzona hanno accresciuto la pena da 15 a 16 anni di carcere. La sanzione più severe si spiega con il traffico di ulteriori 20 chilogrammi di eroina tagliata dal Kosovo alla Spagna. La droga era stata sequestrata al confine tra Francia e Spagna nel 2003. Il clan criminale diretto dal 45enne dalla metà degli anni Novanta aveva alimentato il mercato dell'eroina d'Europa occidentale a partire dal Kosovo. La polizia complessivamente ha sequestrato 1400 chilogrammi di eroina, per un valore di 25 milioni di franchi. Una parte dei sequestri sono avvenuti in Svizzera. Nel corso del processo i tre imputati hanno sempre respinto tutte le accuse. (Sentenza SK.2010.29 del 15.11.2011) ATS
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