
Un chilogrammo e mezzo di GBL, più nota come "droga dello stupro", è stato sequestrata dai militari della Guardia di Finanza di Malpensa, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito della continua attività di contrasto ai traffici illeciti.
I militari hanno sottoposto ad accurato controllo una spedizione postale proveniente dalla Spagna e destinata ad un cittadino italiano, il cinquantatreenne G.M., residente in provincia di Piacenza.
Ad insospettire le Fiamme Gialle è stato il contenuto di una spedizione, risultato poi essere il tristemente noto gamma-butirrolattone, comunemente detto “droga dello stupro”.
Gli effetti della sostanza sono ormai noti: per lo più, infatti, viene usato per essere versato di nascosto nel bicchiere della vittima e causare sonnolenza, moltiplicare gli effetti dell’alcol facendo perdere i freni inibitori e, soprattutto, provocare una vera e propria amnesia relativa alle ore successive all’assunzione, una combinazione che consente al delinquente di compiere violenza o altri atti illeciti (furti ecc.) senza poi poter essere riconosciuto o denunciato alle Forze dell’ordine. Questa droga produce effetti in 30-45 minuti e i sintomi collaterali sono molti: dall’insufficienza respiratoria, convulsioni, ecc.
Al fine di individuare il reale destinatario della micidiale sostanza, l’attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio, Dottoressa Nadia Calcaterra, è proseguita con la consegna simulata del pacco al destinatario, che è stato tratto in arresto. Nel corso della perquisizione sono state rinvenute anche altre sostanze stupefacenti sintetiche e farmaci dopanti, oltre ad altro materiale utilizzato per lo spaccio.
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