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Estero
11/9: cervello stragi, mi pento per male che ho fatto
Redazione
16 anni fa

In un messaggio in cui sembra far mea culpa per le sue malefatte, il cervello delle stragi dell'11 settembre, detenuto a Guantanamo, Khalid Sheikh Mohammed scrive: "Lode ad Allah. Cerco il suo aiuto e il suo perdono e cerco rifugio in lui dal male dentro di noi e dalle nostre cattive azioni". Il messaggio, assieme a una foto inviata da Mohammed ad alcuni parenti lo scorso giugno, è stato pubblicato dal "Daily Mirror" e dal "Daily" "Telegraph" a pochi giorni dal nono anniversario degli attentati contro Washington e New York. Nella foto il terrorista appare sereno e dimagrito di circa 20 chili, con una copia del Corano in mano. Il cervello delle stragi, arrestato in Pakistan nel 2003 e sottoposto per 183 volte alla tortura del waterboarding, è tuttora detenuto a Guantanamo perché i piani per processarlo negli Stati Uniti sono finiti in un limbo giuridico dopo la marcia indietro dell'Amministrazione Obama sul processo a New York. ATS

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