Federali 2023
"Da anni sentiamo di essere sempre meno liberi di parlare"
Immagine Ticinonews
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Redazione
2 mesi fa
L'intervista al candidato di HelvEthica Ticino alla Camera dei Cantoni è Werner Nussabumer.

Dopo Fabio Regazzi e Bruno Storni, il terzo candidato al Consiglio degli Stati a passare dalle interviste pre-elettorali di Ticinonews è Werner Nussbaumer di HelvEthica Ticino.

Lei dice di volere i trasporti pubblici gratuiti. Bella l'idea, ma chi paga?

"I trasporti sono già sovvenzionati per circa il 70% dallo Stato; quindi, mancherebbe pochissimo per coprire i costi. Si andrà a recuperare con la benzina e con i danni che non verranno fatti dall’inquinamento: tutto questo ha un costo. Si potrà risparmiare da un lato per avere più soldi per i trasporti pubblici".

Visto che ha parlato di salute, introduciamo il tema dei premi di cassa malati, che continuano ad aumentare. Lei è anche medico. Quale potrebbe essere la soluzione per uscire da questo circolo vizioso?

"Devo dire che il nostro sistema della salute è ottimo, quasi troppo buono: siamo viziati. I premi aumentano del 10%, ma i salari diminuiscono e questo è un grossissimo problema per una buona parte della popolazione, non tanti per i poveri che non pagano niente, ma per la popolazione di fascia medio-bassa. La soluzione che porto avanti da anni è la medicina preventiva, che prevede di investire sullo stile di vita, sul mangiare e contro l'inquinamento, per fare in modo che la gente si ammali il meno possibile. Io lo faccio da più di 20 anni, da quando ho vinto la mia battaglia sulla canapa, che anch'essa era un po' medicina preventiva".

Anche i vaccini sono preventivi.

"No! Dipende che vaccini. Se parliamo di quello per il Covid, non è assolutamente preventivo. Se uno vuole farselo, io vaccino sempre per l’influenza: sappiamo che è un vaccino normale, naturale e senza effetti secondari. Quello per il Covid è tutta un'altra cosa".

Basta la prevenzione per risolvere il problema dei costi della salute? C'è sempre l’invecchiamento della popolazione?

"Se vogliamo vivere più a lungo è ovvio che qualche aiuto dobbiamo averlo. L'invecchiamento della popolazione si riflette anche nelle spese. Voglio però dire che nel Canton Appenzello, dove pagano la metà rispetto al Ticino, c'è molta gente anziana. Lì fanno molta prevenzione, curandosi con metodi naturali".

Cosa pensa di una cassa malati unica?

"Cassa malati unica vuol dire medicina statale. Io sono sempre stato un po' scettico sulla medicina statale, visti anche gli esempi in altre nazioni. Siamo però al capolinea e dobbiamo trovare una soluzione. Sicuramente la cassa malati unica abbasserà i premi, ma la medicina sarà di qualità inferiore e di due forme: quella per i ricchi e quella per i poveri. Chi se lo potrà permettere stipulerà assicurazioni supplementari, ma con la cassa malati unica la medicina diventerà più povera".

Nelle scorse settimane ha fatto molto parlare di sé la conferenza sul gender che HelvEthica organizzava al Cinema Lux, poi annullata per le forti pressioni ricevute. Ogni tanto vi sentite privati della libertà di espressione?

"È da anni che sentiamo di essere sempre meno liberi di parlare. Abbiamo visto con l'epidemia di Covid che abbiamo perso praticamente tutte le libertà costituzionali. Per questo abbiamo lottato fino in fondo per potere avere le libertà che ci sono state negate. Cos’è l'ideologia gender cos'è? Tanta gente non lo sa e noi volevamo dirlo, ma non ci hanno lasciati parlare. Il cinema Lux ha ricevuto talmente tante pressioni che la conferenza non si è potuta fare. Per noi la gente deve avere la libertà di potere dire ancora “papà” e “mamma”. Con l’ideologia gender, al giorno d'oggi si vuole mischiare tutti i sessi: non ci sono più uomini né donne, posso essere uomo al mattino e donna alla sera. Questo per noi non va bene".

Però Silvana Demari, una delle relatrici invitate, è stata condannata in Italia per aver dichiarato che il movimento Lgbt sta diffondendo la pedofilia. Lei condivide questa tesi?

"Questo è un po' esagerato, però visto che siamo qui a confondere maschi, femmine, eterosessuali eccetera, si potrebbe arrivare – e spero di no – a sdoganare anche la pedofilia come un impulso sessuale che si ha".

A proposito di ideologia gender, negli anni ’90, con i Verdi, si vantava di aver messo in lista omosessuali, disoccupati e perfino un malato di AIDS. Lo rifarebbe oggi?

"Subito. Per me un omosessuale è una persona normale come un'altra. Le sue attitudini sessuali non c'entrano. I malati di AIDS sono uomini e anche loro hanno il diritto di essere rappresentati".

Lei ha detto che le battaglie si fanno al di fuori del governo. Si è sempre proposto come elemento di rottura. Guardando al Consiglio federale, c’è un ministro che l'ha convinta più di altri?

"Per me non si salva nessuno. Questi politici rappresentano le lobby e con il nostro gruppo, noi vogliamo rappresentare il popolo. Tutti questi politici che rappresentano i partiti hanno dietro delle lobby. Non sono dei veri politici: non fanno i veri interessi della popolazione, ma dell'economia e della finanza".

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