
La società immobiliare Züblin si appresta a correggere il valore del suo portafoglio del 10-15%, misura che inciderà sui risultati semestrali: la notizia, che è in relazione anche con la nuova dirigenza dominata dall'investitore russo Viktor Vekselberg, sta avendo un forte impatto in borsa: il titolo dell'azienda zurighese nella prima ora di contrattazioni perdeva circa il 9% del suo valore. La società di consulenza Jones Lang LaSalle (JLL) ha proceduto a una stima del valore degli immobili in Francia, che è risultata significativamente più bassa di quella inserita a bilancio per l'esercizio 2013/2014, ha comunicato oggi l'impresa. La situazione sul mercato degli uffici francese è infatti caratterizzata da un'ampia offerta, da elevati tassi di superfici sfitte e da canoni di locazione bassi. Gli stabili di alta gamma appena ristrutturati da Züblin a Parigi continuano a rimanere vuoti. JLL si aspetta quindi che occorrerà praticare rettifiche di valore dell'ordine del 15-20% in Francia. In combinazione con adattamenti in Svizzera, Germania e Olanda l'impatto sul portafoglio complessivo potrebbe esse compreso fa il 10 e il 15%. Se ne saprà di più al momento della pubblicazione dei dati sul primo semestre, che riguardano il periodo aprile-settembre. Allo stesso tempo Züblin informerà sulle conseguenze che tutto ciò avrà sulla strategia aziendale: si tratta in particolare di rafforzare la base di capitale, fa sapere la società. Züblin è da inizio mese diretta a livello operativo dal presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Iosif Bakaleynik. Questi siede nell'organo di vigilanza quale rappresentante di Lamesa, società di Viktor Vekselberg che in giugno ha aumentato la sua partecipazione nell'azienda dal 16 al 33%, imprimendo un profondo cambiamento di rotta: la nuova dirigenza è infatti contraria alla dismissione di tutti i patrimoni immobiliari in Svizzera.
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